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Fornaci Rosse 2017 – Il programma

Fornaci Rosse fa poker: dall’1 al 4 settembre a Vicenza ritorna per la quarta edizione il grande festival della cultura, della musica, della politica e del buon cibo. L’appuntamento è ancora una volta al Parco delle Fornaci (via Carlo Farini, zona Mercato Nuovo). L’ingresso è libero.

VENERDÌ 1 SETTEMBRE

Programma Politico
– 18:00. Bicchierata inaugurale: con Achille Variati (Sindaco di Vicenza) e Stefano Poggi (Fornaci Rosse)
– 19:00. Presentazione “Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante” di Giorgio Langella con Giovanni Coviello (VicenzaPiù)
– 19:15. Industria 4.0: tra umanesimo e tecnocrazia: con Vincenzo Colla (segretario confederale Cgil), Giacomo Bottos (direttore Pandora), Vladimiro Soli (sociologo). (in collaborazione con Pandora – rivista)
– 20:30. Il neofascismo nel terzo millennio: con Saverio Ferrari (giornalista). (in collaborazione con Anpi Vicenza)
– 20:45. Non è un paese per sindaci: amministrare in tempo di crisi: con Achille Variati (sindaco di Vicenza), Sergio Giordani (sindaco di Padova) e Giovanni Manildo (sindaco di Treviso). Modera Claudio Malfitano (il Mattino).
Programma artistico
– 18:00-19:00 Fornaci Teatrali: Elena Griggio in “Outis – Nessuno (viaggio per mare)”, accompagnamento musicale di Ilaria Lemmo (a cura di Teatro della Cenere)
– 19:00-20:00 Concerto area hostaria: Le Squo
– 22:00-24:00 Main Stage: Technoir
Altre iniziative
– a partire dalle 18:00. Skate contest (a cura di Stalefish stake school)
– 19:00. Lezione di Yoga a cura di Cristina Galeone (si consiglia di portare dei tappetini)

SABATO 2 SETTEMBRE

Programma politico
– 18:00. Il referendum-farsa sull’autonomia: le ragioni dell’astensione: con Riccardo Nencini (segretario Psi), Piero Ruzzante (consigliere regionale Mdp), Graziano Azzalin (consigliere regionale Pd) e Stefano Poggi (Veneti per l’astensione).
– 19:15. Il Vicenza: da Nobile Provinciale a nobile decaduta: con Pieraldo Dalle Carbonare (ex presidente Vicenza Calcio), Stefano Girlanda (Giornale di Vicenza), Maurizio Salomoni (presidente CCCB), Paolo “Pancio” Cantele (Supporter Liaison Officer Vicenza Calcio). Modera Gianni Poggi (giornalista).
– 20:45. Vaccini, facciamo chiarezza: con Adriano Cattaneo (epidemiologo) e Franco Marranconi (infettivologo). Modera Carlo Simionato (Società Medico Chirurgica Vicentina-SMCV).
– 20:45. Diritti, socialismo, lavoro: le parole di una nuova sinistra: con Enrico Rossi (presidente Toscana), Peppe De Cristofaro (Coordinatore Sinistra Italiana) e Marco Almagisti (Università di Padova).
Programma artistico
– 18:00-19:00. Fornaci teatrali: Maria Cascone in “La mia famiglia – Io e Gaetano” e, a seguire, Maria Luisa Zaltron in “Io sono il Signore tuo Dio, non avrai altro Dio all’infuori di me” (a cura di Teatro della Cenere)
– 19:00-20:00. Concerto area hostaria: Markus Kemp
– 22:00-24:00. Main Stage: Casa degli Specchi
Altre iniziative
– a partire dalle 18:00. Scuola di skateboard per bambini (a cura di Stalefish Skate School)
– 18:00. Esibizione dei traceurs di Next Area Parkour

DOMENICA 3 SETTEMBRE

Programma politico
– 13:00. Pranzo sociale Fornaci Rosse + Veneti per l’astensione.
– 15:00. Assemblea veneti per l’astensione.
– 18:00. Caccia vs animalismo: scontro annunciato o possibile confronto? con Andrea Zanoni (consigliere regionale Pd) e Giuliano Ezzelini Storti (Arcicaccia Veneto). Modera Francesco Brasco (Radio Vicenza).
– 19:00. Vicenza ad un anno dalle elezioni: quali prospettive? con Jacopo Bulgarini d’Elci (vicesindaco Vicenza), Liliana Zaltron (capogruppo M5S in consiglio comunale), Giacomo Possamai (capogruppo Pd in consiglio comunale), Valentina Dovigo (capogruppo Sinistra Italiana in consiglio comunale). Modera Tiziano Bullato (TVA Vicenza).
– 20:30. Proiezione “Speed Sisters” in collaborazione con Comitato di solidarietà con la Palestina.
– 20:30. La finanza dopo il crack popolari: con Massimo Muchetti (Presidente Commissione Industria Senato), Enrico Cappelletti (capogruppo senatori M5S) ed Enrico Zanetti (segretario Scelta Civica). Modera Roberta Paolini (giornalista).
Programma artistico
– 18:00. Fornaci Teatrali: Maria Cascone in “La mia famiglia – Ramòn e Manuela” e, a seguire, Stefano Iagulli in “Ronald” (a cura di Teatro della Cenere)
– 19:00. Concerto area hostaria: Coquine Market
– 22:00. Main Stage: Eterea Post Bong Band
Altre iniziative
– a partire dalle 18:00. Esibizione della squadra di Rollerblade femminile

LUNEDÌ 4 SETTEMBRE

Programma politico
– 19:30. Intervista a Maurizio Landini (segretario confederale Cgil) di Marino Smiderle (il Giornale di Vicenza).
– 20:30. Certificare l’equosostenibilità della grande distribuzione: il caso Fairtrade: con Thomas Zulian (Fairtrade Italia). Introduce

Mauro Trivelli (Coop Alleanza 3.0).
– 20:45. La sinistra e la sfida dell’unità da ritrovare: con Nicola Fratoianni (segretario Sinistra Italiana) e Francesco Laforgia (capogruppo deputati Mdp). Modera Stefano Ferrio (giornalista).
Programma artistico
– 19:00-20:00. Concerto area hostaria: Berica Music Rangers
– 22:00-24:00. Main Stage: Dargen D’amico + Doc Mattius (dj-set)
Altre iniziative
– a partire dalle 18:00. Scuola di skateboard per bambini (a cura di Stalefish Skate School)

Al via il comitato “Veneti per l’astensione”

E’ nato oggi a Venezia il comitato Veneti per l’astensione, per denunciare l’inutile spesa pubblica del referendum/plebiscito indetto da Zaia per ottobre. Riportiamo qui sotto l’appello, che può essere firmato su astensioneveneto.it. Per aggiornamenti più costanti, potete seguire il nostro canale Facebook.


Appello per l’astensione: basta prese in giro.

Ancora una volta ci prendono in giro. Chi ci governa dai palazzi veneziani ha convocato una consultazione-truffa.

Vorrebbero farci credere che si andrà a votare per l’autonomia fiscale, per diventare come Trento e Bolzano, per l’indipendenza del Veneto. Solo che la verità è più forte delle loro bugie. E la verità è che un referendum consultivo non può portare alcuna indipendenza politica. La verità è che un referendum consultivo non può farci ottenere alcuna autonomia fiscale. La verità è questo referendum consultivo non cambierà assolutamente niente per i veneti. Fatta eccezione per i 14 milioni di euro buttati dalla finestra.

Una grande distrazione di massa, a spese di noi contribuenti. 

Cambierà invece qualcosa per acchi ci governa, che ancora una volta potrà fare a meno di rispondere dei propri fallimenti. I partiti che da due decenni ci governano dai palazzi veneziani, Lega e Forza Italia, non hanno mosso un dito per l’autonomia del Veneto nemmeno quando erano al governo del Paese, nonostante ad ogni elezione questa promessa fosse nei loro programmi. E adesso vogliono farci credere che con l’ennesimo voto cambierà qualcosa. Ma non è così, perché il vero scopo di questa consultazione non è l’autonomia: è dare un ulteriore assegno in bianco ad una classe dirigente che governa ininterrottamente il Veneto da ventidue anni.

Ventidue anni che hanno visto la nostra regione perdere continuamente posti nell’economia globale. Ventidue anni di sprechi, di mala gestione, di una gestione pubblica a vantaggio dei pochi e non dei molti.

Una sanità regionale che ha accumulato, sotto i colpi di disastrosi progetti di finanza, debiti su debiti. Grazie alla gestione scriteriata e predatoria dei nostri governanti, noi veneti dobbiamo pagare sempre di più per avere un’assistenza medica di base. Per non parlare del disastro ambientale ed economico della Pedemontana, che peserà per generazioni sulle spalle dei veneti. E non dimentichiamo lo scandalo del Mose, che ancora grida vendetta.

Paghiamo e continueremo a pagare cara la loro assoluta incapacità di fronte alla vicenda delle banche popolari: Zaia e company non solo hanno permesso che per decenni la finanza veneta – su cui avevano il dovere di sorvegliare – venisse taglieggiata dalle gang bank, ma pure non sono riusciti a far niente per evitare che una multinazionale come Banca Intesa si mangiasse quello di buono che ne rimaneva.

Insomma, la classe dirigente regionale è in piena bancarotta, morale e politica. E così cercano di distrarci dai loro disastri con un finto referendum su una finta autonomia

Ma noi non ci stiamo. Da giovani veneti ci siamo stufati di una classe dirigente incapace, che si riempie la bocca di promesse e poi non vuole (o non è in grado) di difendere gli interessi delle nostre comunità. “Prima i veneti”, dicevano. Bene: questa volta lo diciamo noi. Perché il Veneto siamo noi e non i professionisti delle chiacchiere barricati da due decenni nei palazzi veneziani.

Per questo abbiamo deciso di costituire il Comitato per l’astensione alla farsa indetta da Zaia. Un’astensione per gridare che questa consultazione non sarà un momento di espressione democratica del popolo sovrano come lo furono i referendum sui beni comuni del 2011. Questo è un plebiscito che servirà solo ad alimentare il potere di chi ci comanda. E in un plebiscito quello che conta non è la percentuale dei Sì o dei No, che andranno tutti a vantaggio di Zaia: quello che conta è solo quanta gente andrà effettivamente a votare.

Nei prossimi mesi impegneremo tutte le nostre forze per convincere i veneti a non cadere nell’ennesima truffa dell’oligarchia che comanda a Venezia. Non perché siamo contro l’autonomia. Al contrario, perché ne vogliamo una vera: che vada a vantaggio delle comunità locali, non dei politicanti e dei loro amici affaristi. Ad ottobre, ai veneti verrà data un’alternativa: andare a votare, dando l’ennesimo assegno in bianco alla casta di Venezia. Oppure scegliere un’astensione attiva, democratica e popolare. Per compiere così il primo passo verso un Veneto finalmente libero da questa classe dirigente inetta ed incapace.

Il pane e le rose: un Primo Maggio per tutti

Molte lavoratrici e molti lavoratori il Primo Maggio, la Festa del lavoro, sono costretti a lavorare come in qualsiasi altro giorno dell’anno. E’ così, per esempio, per molti dipendenti della grande distribuzione e del commercio, non certo dei servizi essenziale come la sanità o i trasporti pubblici. Nessuno ci pensa, ma chi l’ha detto che solo alcuni possono festeggiare e godersi la giornata senza lavorare? Noi vogliamo che il Primo maggio sia la Festa di tutti i lavoratori e non quella dei proprietari dei centri commerciali.
Proprio per questo, quest’anno,  abbiamo deciso di dedicare un po’ del nostro tempo festeggiando il Primo Maggio insieme a chi  – per necessità o per obbligo – lo passa a lavorare. Per non perdere di vista lo scopo e il significato di questa giornata storica è necessario ribadire e ricordarci che le persone e i loro diritti hanno più valore di ogni esigenza di mercato.
Come giovani donne e uomini provenienti da tutto il Veneto, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, crediamo sia fondamentale, per dare dignità al lavoro, sottolinearne l’importanza e proprio per questo lunedì primo maggio invitiamo tutti a venire con noi nei negozi e nei centri commerciali, non per fare shopping, ma per regalare rose rosse a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che con i loro sacrifici rappresentano il cuore vero di un Paese che troppo spesso si è dimenticato del valore del lavoro e delle persone.

L’iniziativa avrà luogo nelle provincie di Venezia, Padova, Vicenza, Verona e Treviso.

Associazione Fornaci Rosse
Binario 1
Rete degli Studenti Medi – Veneto
Studenti Per – Udu Padova
Udu Verona
Udu Venezia

A Vicenza si parla di legge elettorale

L’associazione Fornaci Rosse (già Nuova Sinistra) torna a proporvi due momenti di riflessione politica sul tema caldo del momento: la legge elettorale.

Venerdì 3 marzo presso Villa Lattes (via Thaon di Ravel 44, Vicenza) alle ore 20:30 si terrà una tavola rotonda con Diego Zardini (Pd), Dino Secco (Fi), Enrico Cappelletti (M5S), Giovanni Paglia (Si), Erika Stefani (Ln). Modera Luigi Poletto. Ad organizzare: Anpi, Associazione Giuristi Democratici, Fiom-Cgil, Associazione Fornaci Rosse e Comitato Vicentino per la Costituzione. Evento Facebook.

Sabato 11 marzo presso il Vicenza Time Café (contrà Mure Porta Nova 28, Vicenza) alle ore 10:30 sarà invece presente Felice Besostri, l’autore del ricorso che ha portato la Corte Costituzionale a dichiarare incostituzionale l’Italicum. Ad organizzare Risorgimento Socialista e l’Associazione Fornaci Rosse.

Non mancate!

Nuova Sinistra diventa “Associazione Fornaci Rosse”!

Il 17 dicembre 2016 il congresso straordinario di Nuova Sinistra ha deciso di cambiare denominazione in Associazione Fornaci Rosse. Riportiamo il dispositivo finale approvato all’unanimità dal congresso:


L’Attivo di Nuova Sinistra, riunito in sessione congressuale straordinaria il 17 dicembre 2016, approva ad unanimità le seguenti disposizioni:
1) La denominazione associativa viene mutata in “Associazione Fornaci Rosse”;
2) L’attività sociale viene ampliata all’attività politica, che si affiancherà a quella di riflessione culturale;
3) Nei primi mesi del 2017 l’attenzione dell’associazione verrà concentrata sulle condizioni lavorative. In particolare l’associazione delibera l’adesione alla campagna abrogativa del Jobs Act, coordinandosi con le altre realtà coinvolte.
4) Lo Statuto viene così modificato:
– Articolo 10: sostituire “Tale regolamento viene approvato dall’Attivo almeno due mesi prima della seduta congressuale, su proposta del Comitato Esecutivo uscente” con “Tale regolamento viene approvato dal Comitato Esecutivo uscente almeno due mesi prima della seduta congressuale”.
– Fra Articolo 10 e Articolo 11: aggiungere “11. Il Comitato Esecutivo può convocare l’Attivo in seduta congressuale straordinaria con almeno 2 settimane di preavviso. L’Attivo in seduta congressuale straordinaria può approvare documenti che non contraddicano le deliberazioni congressuali precedenti e può modificare lo Statuto con il voto favorevole di almeno i 2/3 degli accreditati ovvero della maggioranza assoluta degli aventi diritto”.
5) Viene dato pieno mandato al Comitato Organizzativo di Fornaci Rosse di costituire un’associazione di promozione sociale a cui delegare i compiti strettamente organizzativi della festa estiva.

Vicenza, 17 dicembre 2016.