1° Congresso Ns – Tesi Congressuali

Pubblichiamo le Tesi Congressuali proposte dal Comitato Esecutivo uscente ed approvate all’unanimità dall’Attivo in sessione congressuale di Nuova Sinistra il 5 dicembre 2015.

1. DUE ANNI DI NUOVA SINISTRA
1.1 Con questo congresso Nuova Sinistra esce dalla sua fase costituente. In questi primi due anni di attività ha chiarito i suoi fini e la sua natura tramite l’attività pubblica e il rapporto con la sfaccettata società civile vicentina. Con ben undici dibattiti, due feste estive di quattro e tre giorni, dodici riunioni del Comitato Esecutivo e tre riservate agli iscritti la nostra associazione si è caratterizzata fra le più attive e vitali della realtà vicentina, dando un contributo fattivo alla crescita politica e culturale della nostra città.
1.2 Nuova Sinistra è nata dalla necessità di creare uno spazio di riflessione aperto alle culture progressiste beriche, constatando l’insufficienza delle strutture e delle organizzazioni esistenti e la mancanza di uno spazio di confronto per i cittadini interessati alla politica. In questi anni la nostra associazione è riuscita a svolgere tale ruolo anche grazie ad un’apertura alle realtà già esistenti. Nuova Sinistra si è distinta per l’apertura di canali di comunicazione fra posizioni anche diverse fra loro, facendosi ponte e strumento di dialogo. I temi trattati sono stati innumerevoli, dalla recente storia politica (con il ciclo “Ripensare la sinistra” che ha inaugurato la nostra attività pubblica) alla geopolitica degli incontri con Yilmaz Orkan e Gideon Levy.
1.3 Le Fornaci Rosse – che hanno inaugurato la preziosa collaborazione con la Fondazione Nordera Busetto – sono state sicuramente l’iniziativa più visibile e di successo della nostra associazione. Tramite esse, Nuova Sinistra si è posta come punto di riferimento obbligatorio per tutti i vicentini e le organizzazioni vicentine con una finalità progressista. Le capacità organizzative dimostrate in quell’occasione – con la mobilitazione attiva e creativa di decine di volontari con esperienze ed identità politiche molto diverse fra loro – hanno poi dimostrato la nostra capacità di affrontare mobilitazioni non occasionali. Gli spazi di socialità della festa, insieme a quelli più strettamente politici, hanno ridato forma – per quanto in maniera temporanea – ad una comunità politica dispersa da anni di sconfitte e delusioni. Nel prato del parco delle Fornaci si è vista in modo significativo per la prima volta in anni – se non in decenni – la sinistra berica ritrovarsi, discutere, divertirsi.
1.4 L’apertura del tesseramento ha portato all’iscrizione di qualche decina di vicentine e vicentini con diverse esperienze alle spalle ed età. Pur conservando la sua natura di associazione “a propulsione” giovanile, questo ha permesso uno sviluppo della dialettica interna. E’ stata questa una scelta importante, che ci ha permesso di godere di una rete di solidarietà formale che sarà preziosa nei prossimi anni. Il metodo di tesseramento – oneroso per il costo della tessera e per i procedimenti di richiesta – aggiustati per il prossimo anno, ha comunque rappresentato nella gestione di questo capitolo così delicato per la vita delle organizzazioni politiche un esperimento la cui importanza travalica la nostra realtà.

2. LA NATURA DI NUOVA SINISTRA
2.1 Nuova Sinistra è prima di tutto un’associazione di riflessione ed approfondimento politico-culturale: questa è la finalità con cui è nata, questa è la natura principale delle sue attività. Nei prossimi anni continueremo quindi ad organizzare dibattiti, presentazioni ed iniziative di questo tipo, aperti a tutta la cittadinanza; ad esse affiancheremo iniziative più specialistiche, sperimentando la forma seminariale mirata ad un coinvolgimento più intenso dei partecipanti. La prima e principale natura di Nuova Sinistra è e continuerà ad essere quella che ad inizio del secolo scorso si sarebbe definita di una “Scuola di cultura popolare”: un ente democratico che persegue l’accrescimento della coscienza politica e culturale di tutta la comunità.
2.2 A questo compito se ne affianca però un altro, quello della promozione e della diffusione delle culture progressiste vicentine. In tal senso fondamentali sono le attività che possano raggiungere la vasta platea dei nostri concittadini a bassa (se non nulla) politicizzazione; sono queste attività diverse dalle presentazioni e dalle iniziative: Fornaci Rosse – con la sua combinazione di socialità e elementi identitari – è già un primo importante strumento. Nei prossimi anni si potranno però anche studiare forme di intervento nel campo della formazione dell’opinione pubblica locale, mirato a cercare di proporre uno schema interpretativo della crisi alternativo a quello basato sulla xenofobia.
2.3 La nostra associazione ha sviluppato nel corso dei suoi due anni di vita anche un’altra vocazione: quella di creazione di socialità politica. Si citava Fornaci Rosse, che di questa è stata un esempio formidabile. Le possibilità di sviluppo di questo filone sono però molte. In particolare sarà nostro impegno la promozione di uno spazio di socialità (anche non politica) nella nostra città in cui realtà ed attività diverse possano trovare uno casa. Un luogo strettamente non partitico, ma che non rifiuti per questo la sfida dell’analisi e del cambiamento “dal basso” della società; un’ulteriore passo verso quella creazione di politicità che si può individuare come fine ultimo della nostra azione sociale.
2.4 In vista delle elezioni comunali del 2018 la politica vicentina sta entrando in fibrillazione. In tale contesto cresce l’attenzione per la nostra piccola realtà – da molti in passato individuata come embrione di una futura lista civica di sinistra. Nuova Sinistra nei prossimi anni non muterà però natura, mantenendosi invece – con piena coscienza del proprio ruolo – al di sopra della politica istituzionale, rimanendo così fedele ai suoi scopi associativi.

3. NUOVA SINISTRA, 2016-2017
3.1 Nei prossimi anni la nostra associazione dovrà continuare il suo radicamento e rafforzamento all’interno della società civile vicentina, già iniziato con risultati importanti nei nostri primi anni di vita. In primo luogo pensiamo alla Fondazione Nordera Busetto a cui siamo legati da una ormai storica collaborazione sul terreno della conservazione e della promozione della storia del movimento operaio e comunista vicentino. In secondo luogo pensiamo alla Rete degli Studenti Medi, con cui abbiamo cooperato attivamente in occasione di Fornaci Rosse 2015 e a cui ci legano percorsi comuni di militanza. Un altro rapporto già avviato – e da consolidare anche in un’ottica tematica – è quello con Legambiente, il cui supporto è stato fondamentale nell’organizzazione della nostra festa estiva. Le nostre analisi ci spingono a porre particolare attenzione al ruolo delle organizzazioni sindacali, che – a fronte di un attacco senza precedenti nella storia repubblicana del nostro paese – rimangono ancora un fondamentale strumento di partecipazione democratica e popolare. La fase di profonda crisi che tali organizzazioni stanno vivendo deve essere quindi analizzata per fornire possibili soluzioni politiche e organizzative al problema. Proficue collaborazioni saranno inoltre instaurate con altre associazioni per trattare singoli temi (Arcigay, Anpi, Libera, Arci, etc.).
3.2 La nostra scelta di non scendere nell’agone della politica istituzionale implica anche la riaffermazione della nostra autonomia dalle realtà partitiche esistenti ed in via di costruzione. Questo però non significa che la nostra associazione rifiuterà qualsiasi forma di dialogo con i partiti: Nuova Sinistra rimarrà anzi un ruolo di incontro e di scambio proficuo fra realtà ed impostazioni diverse. Un altro capitolo di collaborazione sarà quello con le istituzioni: sarà importante continuare a tessere un profilo dialogo con esse e gli eletti all’interno delle assemblee rappresentative che come noi condividono i valori fondamentali della difesa e della promozione della democrazia.
3.3 La nostra scelta di non impegnare l’associazione sul terreno istituzionale non esclude però il nostro impegno nel dibattito politico locale: in particolare potrà essere oggetto di approfondimento l’effettiva democraticità del sistema istituzionale comunale e le questioni legate al governo delle aziende municipalizzate, così come la gestione del territorio. Altro filone che continueremo a sviluppare sarà quello dell’analisi della politica internazionale, con particolare riguardo al grande gigante cinese ed al suo sistema politico-economico – così poco conosciuto nella nostra realtà. Oltre alla riflessione più strettamente teorica, altro ambito di nostra attività sarà lo studio e la diffusione della storia della sinistra vicentina: l’intitolazione del secondo spazio dibattiti delle Fornaci Rosse 2015 a Luigi Faccio segna la direzione e le potenzialità di una riscoperta delle vicende e delle personalità ad essa connesse. Maggior spazio dovranno avere poi i temi dell’ecologia e della convivenza nella società multi-culturale, che sempre più spazio avranno nel dibattito pubblico. L’organizzazione di approfondimenti legati a vicende appena accadute o in via di accadimento rafforzeranno il nostro profilo di “Scuola popolare”.
3.4 L’osservazione e lo studio sono prerequisiti essenziali per un’associazione con una vocazione divulgativa come la nostra. Per questo cercheremo di avviare un centro di esplorazione della realtà sociale vicentina che indaghi in particolare il tema della disuguaglianza a livello locale, a cui ci siamo interessati in diverse occasioni. Sentiamo la forte necessità di intraprendere un’attività di raccolta e coordinamento degli studi riguardanti la disuguaglianza sociale nel nostro territorio e i complessi fattori che ne condizionano l’evoluzione, con lo scopo di porci come soggetto di intermediazione e rielaborazione tra saperi, cittadini ed istituzioni. Preziosa sarà – in questo ambito – la già avviata collaborazione con l’Ires Veneto.
3.5 Maggiore attenzione dovrà essere dedicata alla promozione delle attività associative all’esterno della nostra realtà. Non potendo contare su risorse economiche o larghe coperture mediatiche da parte dei mezzi di informazione locale, non potremo che ripiegare sulle due grandi risorse a nostra disposizione: i social network e la distribuzione di materiale tramite il volontariato dei nostri iscritti e simpatizzanti. Rafforzeremo anche il capitolo tesseramento, pur non modificandone le caratteristiche di base: lontani dalla concezione del tesseramento selvaggio, siamo interessati a coinvolgere solo quei vicentini e quelle vicentine realmente interessati a contribuire alla nostra vita associativa con idee e impegno.